Appello per la democrazia

21 01 2009

Tutto il mondo guarda con ammirazione alla straordinaria capacità di rinnovamento della società americana, al grande esempio di democrazia offerto dalle primarie e dal civilissimo confronto tra i candidati alla Casa Bianca. Il carattere, la storia, la cultura di quella società sono stati determinanti. Ma nulla sarebbe stato possibile se la vita pubblica degli Stati Uniti non fosse basata su alcune regole fondamentali, che ne fanno una democrazia aperta, incompatibile con qualunque chiusura dall’alto.

Queste regole sono innanzitutto:

1) le primarie, che affidano ai cittadini la scelta di ogni candidatura;

2) il collegio uninominale maggioritario, che crea un solido legame tra eletto ed elettore;

3) la scelta popolare del governo;

4) il bipartitismo,  che porta chiarezza e stabilità;

5) la separazione dei poteri e la reale autonomia delle diverse istituzioni.

Noi siamo invece  impantanati in una transizione infinita che ha condotto a un Parlamento nominato dai capipartito. E le dichiarazioni di chi vuole imitare Barack Obama rendono ancora più evidente la distanza. Perché da noi non nascerà alcun Obama e non vedremo grandi cambiamenti se non rompiamo gli schemi che ingessano la politica.

Nel momento in cui, per uscire dalla transizione, si guarda a grandi modelli, noi proponiamo di assumere come punto di riferimento proprio la  democrazia americana, perché crediamo che sia la strada giusta per rinnovare davvero la nostra vita pubblica. E’ una convinzione che accomuna già una larga parte degli italiani. E noi, come liberi cittadini, vogliamo dar voce insieme a loro a questa grande speranza  di cambiamento.





Un’amministrazione ad alta energia

27 03 2008

Esiste un’idea confusa di quali sono i compiti dell’amministrazione nei confronti della vita del cittadino. E’ un processo iniziato diversi anni fa che ha portato al distacco della società dalla classe politica, la separazione degli individui dalla comunità. Siamo testimoni di una società ipertecnologica, inondata da informazioni e resa indifesa nei confronti di una quotidianità insostenibile.
La politica, negli anni del crollo della partecipazione, ha testimoniato un impoverimento crescente delle idee, rendendo sempre meno dissimili fra loro le scelte offerte alla cittadinanza nel momento del voto e privilegiando la qualità della propria proposta politica e non la differenza.
A mio giudizio esiste ancora un’autentica differenza tra l’essere rappresentati dal centrosinistra o dal centrodestra. La scelta fra PD e PDL è una scelta radicale che si lega in maniera indelebile ad una storia e ad una capacità di attenzione assolutamente differente e difforme. L’aiuto a chi è rimasto indietro, la meritocrazia inscindibilmente legata all’abbattimento degli ostacoli sono esempi di questa identità.
Mi candido a rendere questo ideale una manifestazione pratica quotidiana, vicina ai cittadini del primo municipio che potranno trovare con me un’amministrazione ad alta energia ed in me un amministratore giovane e preparato, in grado di dialogare efficacemente e pronto a trasformare propositivamente le vostre istanze in un governo reattivo e razionale.
Un‘amministrazione ad alta energia è un’amministrazione che trae forza e valore dai cittadini che la legittimano e che si predispone a poterli efficacemente e velocemente ascoltare. E’ un’energia data dagli individui che vogliono tornare ad essere comunità attiva e propositiva di un territorio in quanto responsabili di un futuro migliore.
Un‘amministrazione ad alta energia è un’amministrazione:
partecipata, accessibile, sostenibile.

Partecipata


Un’istituzione viva è uno spazio amministrativo dove chi è chiamato alla rappresentanza dei cittadini ha l’impegno di interagire quotidianamente con loro. E’ una realtà di relazione consapevole, attiva e presente e sempre discreta e rispettosa della privacy.
La realizzazione di un territorio ideale dove gli individui tornino ad arricchire la vita dei loro prossimi, è un obiettivo alto che per questo trova la sua costruzione a partire dal primo livello della nostra vita politica.
Credo con forza che ogni cittadino sia protagonista della possibilità di orientare nuovamente il futuro di questo paese verso un grande progetto e che l’amministrazione municipale, come primo livello di governo, partecipi direttamente a questa impegno positivo.
Partecipare significa comunicare facilmente e con precisione le esigenze come le difficoltà individuali che concorrono a diventare problematiche di un’intera comunità. Negli ultimi anni si sono sviluppati meccanismi di qualità nella relazione fra l’istituzione e il cittadino, oggi vogliamo un passo successivo: un’amministrazione in grado di recepire le indicazioni del cittadino efficacemente e velocemente.
La sicurezza, l’ambiente, la mobilità sono realtà, ad esempio, nelle quali ognuno puo’ contribuire fattivamente se accompagnato dalle istituzioni.
Accessibile

è un’istituzione che riconosce a tutti i livelli, i diritti di ogni essere umano, con particolare attenzione alle categorie storicamente deboli, all’interno di un contesto di garanzia della salute della persona, della sua sicurezza e del suo benessere.
Accessibilità è creazione di ambienti fisici e virtuali accoglienti; è riappropriazione degli spazi urbani condivisi, spazi in grado di essere luoghi di socialità per questo nel Municipio elimineremo le barriere, che siano esse architettoniche o sociali.
Accessibilità è dialogo fra cittadino ed istituzioni, che si realizza tramite la disponibilità e la trasparenza in qualsiasi momento di tutte le informazioni riguardo gli atti ed i procedimenti amministrativi.
Significa servizi più rapidi ed efficienti, centrati sulle esigenze della persona.
L’accessibilità è la caratteristica essenziale di un’amministrazione aperta al cittadino centrata sulla persona.

Sostenibilità


è una forma di governo del municipio e delle sue quotidianità, è una concezione moderna di architettura dei nostri territori che non devono essere meramente funzionali ma vivibili nel senso più ampio e giusto del termine.
Sostenibile nella partecipazione e nell’accessibilità perchè anche una buona idea deve poter essere messa facilmente in pratica, resa disponibile con semplicità.
Un governo sostenibile è un governo in grado di scegliere e progettare rimanendo vicino al cittadino e guidando insieme alla comunità i mutamenti del futuro.





Un appello di persone nuove

26 03 2008

meccanismi precisiLa città di Roma è una grande città. E’ la capitale del nostro straordinario paese, è la capitale mondiale della cultura, è una città che grazie ad anni di governo di centro sinistra ha fondato un nuovo modello di amministrazione invidiato da tutte le grandi metropoli europee. In questi anni si è trasformata, ha cambiato volto, diventando più dinamica e vivibile;una straordinaria esperienza che non dobbiamo disperdere.

Dobbiamo però puntare più in alto, dobbiamo dotarla veramente di una nuova classe dirigente.In questo momento di straordinaria trasformazione della politica del nostro paese, il Partito Democratico rappresenta una grandissima speranza per restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni e cominciare davvero una nuova stagione di governo.

Il Partito Democratico è quel partito che abbiamo costruito con gli sforzi di tutti nell’appuntamento delle primarie di Ottobre, e che ora ha l’ambiziosa sfida di presentarsi con Veltroni alla guida del paese e con Rutelli alla guida della nostra città.E’ nel Partito Democratico che devono crescere i presupposti per un cambio di stile della politica italiana, e per un cambio di passo richiesto oramai a gran voce dai nostri cittadini. Le cose da fare sono tante e non possono più aspettare.Anche noi ci sentiamo parte di un nuovo percorso, anzi, ci sentiamo protagonisti di questo.

Vogliamo essere veramente quel motore di cambiamento di cui si sente veramente il bisogno, e scegliamo di farlo nel Partito Democratico.C’è una nuova generazione di ragazzi nel Pd, che si candida senza maschera a rappresentare una nuova classe dirigente di questa città, forte di un percorso di protagonismo nelle giovani generazioni.

C’è una generazione di giovani democratici che si batterà per una Roma ancora migliore di quella che abbiamo ora.

C’è una generazione che non fa della giovane età il suo unico merito, ma si caratterizza per la sua competenza.

C’è una nuova generazione nel Partito Democratico, che farà vivere una nuova politica.

E’ per questo che ci candidiamo nelle sue liste, impegnati a portare queste nuove parole d’ordine, le nostre, ai cittadini ed ai ragazzi di questa città.

Ci metteremo alla prova in questa campagna elettorale, e cominceremo un lungo cammino insieme.

  • Gabriele De Giorgi
  • Keti Galati
  • Livia Di Stefano
  • Emanuele Gisci
  • Michele Priori
  • Lorenzo Marino
  • Emiliano Sciascia
  • Teresa Vicaretti
  • Michele Nacamulli
  • Manuel Gagliardi
  • Jacopo Emiliani
  • Tommaso Giuntella
  • Alessandro Pillitu
  • Rosario Oliverio
  • Francesco Scoppola
  • Elisa Parisse

sei candidato a Roma nel Pd e vuoi aderire scrivi a: info@generazionepd.net

Generazione PD





Accessibilità /1

25 03 2008

La consapevolezza del bisogno di accessibilità è una piccola rivoluzione. Osservando con occhio critico il mondo che circonda nella nostra quotidianità ci possiamo rendere conto che è invaso da ostacoli. Dalle barriere architettoniche, ad informazioni amministrative incoerenti. Da strade dissestate a processi burocratici faticosi. L’accessibilità nel suo senso corretto non riguarda chi è diversamente abile, riguarda tutti noi e contribuisce a stabilire la qualità della nostra vita.