Piccole, fondamentali vittorie

24 04 2008

Dopo una sconfitta cosi dura e lacerante, avvenuta con le elezioni politiche di camera e senato che ha visto il partito democratico perdere e non riuscire nemmeno a tenere quell’elettorato di riferimento con cui da anni navighiamo verso il sogno dell’Ulivo tutto puo’ sembrare perso.

Esistono, anche se in questa situazione di crisi, delle piccole vittorie che oggi possiamo riconoscere e che anzi dobbiamo riconoscere perchè da quelle potremmo riprendere la strada dell’ulivismo, di una democrazia matura non solo nei modi ma nei fatti.

L’elezione di Fausto Recchia alla camera dei deputati è quella vittoria di cui sentivo il bisogno, di cui avevo e avevamo bisogno, non solo perchè è un protagonista di quella officina culturale che ha tenuto vivo e difeso lo spirito ulivista ma perchè è un uomo di qualità e passione.

Fausto è stato soprannominato (a buona ragione) “il Kill Bill degli ulivisti” nato nel 1969 rappresenta quel cambio generazionale che sta avvenendo troppo lentamente ma che da oggi ha un nuovo esponente di provata esperienza e capacità.

Nel 1995 inizia la sua strada politica dai comitati Prodi per poi entrare nella segreteria organizzativa del Movimento per l’Ulivo di Arturo Parisi. membro della presidenza de I Democratici fino a diventerare un dirigente di rilievo nella Margherita assumendo l’incarico di responsabile dei circoli.

Nel secondo governo Prodi assume l’incarico di Consigliere Politico del Ministro della Difesa maturando un importante esperienza di governo in un ministero sensibile e delicato. E’ membro dalla sua costituzione dell’esecutivo regionale della regione Lazio del Partito Democratico.

Al valore dell’esperienza di una persona si puo’ aggiungere la valutazione degli altri tra cui quella del Professor Parisi che parlando di lui ha detto “Non perde mai di vista il senso della missione. Passetto dopo passetto, ti accorgi che è un martello”*.

Su quel senso della missione possiamo ricominciare a lavorare per essere pronti a rappresentare il paese.

*Federica Fantozzi, l’Unità – 10 Luglio 2006




In attesa…

14 04 2008

E’ lunedi 14 aprile 2008, è il giorno più lungo. Poche ore prima della fine della consultazione popolare.

Per me rappresenta anche il primo momento di silenzio per la prima campagna elettorale come candidato del partito democratico per il consiglio municipale del primo municipio di roma. E’ stata un esperienza importante, vorrei usare parole più vigorose ma non cadere nella retorica. Ho avuto l’occasione di parlare con persone diverse fra loro, delle loro storie e dei loro desideri.

Ho promesso molto, ho promesso attenzione, rispetto, dialogo ed interazione tra l’amministrazione e la cittadinanza, ed ho imparato molto da ogni promessa che ho fatto e da ogni richiesta che ho ascoltato.

Siamo chiamati all’agire, al dare seguito alla democrazia transormando il pensiero in azione.

Mentre chiudiamo questo capitolo della vita del paese e della mia vita mi permetto di fare dei ringraziamenti, perchè nel grande racconto di un paese, alla base, ci sono tanti individui che hanno contribuito a tracciare una linea immaginaria che mi ha portato fin qui, che sono felice che mi abbia portato fin qui. Non potrò ringraziarli tutti nel modo che vorrei, se avrò dimenticato qualcuno spero che mi possa perdonare.

Viviamo in tempi difficili e senza l’enorme aiuto che ho ricevuto da colleghi, amici e dalla mia famiglia non avrei potuto svolgere questa campagna elettorale. Voglio ringraziare la mia famiglia a cui devo tutto e prima di tutto l’amore per la giustizia, Paolo Rampi perchè è un sincero ascoltatore che trasforma i progetti in realtà, i miei maestri Aride e Maurizio senza i quali oggi inseguirei senza passione qualche opaca prospettiva.Giuseppe “Toby” Gioseffi, Susan che da Atlante non ha nulla da imparare, Lucandrea e la sua mimesi, Cristiana perchè vede chiaro, Thomas perchè pensa chiaro, e dimostrano ogni giorno di essere eccezionali e hanno reso, con il loro impegno, possibile questa incredibile esperienza. Sergio e Riccardo perchè conoscere e stimare sono un dono raro che serbo con gratitudine, ogni giorno. Alessandra per tutto quello che abbiamo costruito fuori e dentro di noi. L’Ulivo che è da dove abbiamo cominciato ed è ancora dove stiamo andando e gli ulivisti perchè con loro e grazie a loro siamo ancora in traiettoria. Sandra per avermi rimesso in pista, Cristina e Roberta per tutti i giorni di lavoro insieme, lo Zio Ciro per avermi nutrito 2 volte a settimana (almeno) il Signor Roberto e tutto lo staff di Bibo per avermi sfamato gli altri 5 giorni. Perchè la qualità e l’esistenza di una proposta sono le cose più importanti in politica ringrazio il professor Parisi per avermelo insegnato, il presidente Prodi per essere stato il presidente di tutti, Aly Baba Faye perchè non smetta mai di fare politica. Fausto perchè lavorare per lui è una scuola e lavorare con lui un vanto. E Lisa perchè per le persone come lei cerco di cambiare il mondo.





Sentirsi

11 02 2008

In questi giorni, un po’ per innata attitudine ed un po’ per l’inusuale svolgersi degli eventi mi sento come in un film: 





La mia idea di giovanile del PD

10 12 2007